Fare finta.

Facciamo finta? Facciamo finta come fanno i bambini quando giocano. Fare finta di essere qualcosa di diverso da quello che si è. Fare il gioco del teatro nella vita, insomma.
Lo si fa da bambini, d’istinto, per allenare la fantasia delle ipotesi, lo si ripete da adulti senza quasi accorgersene. Fare finta, da grandi, è considerato disdicevole. Ha un non-so-che di scorretto. Sa di cose poco pulite, di raggiro… Ma noi…
Noi siamo bambini. Sì, sì… Siamo bambini. Quindi “fare finta” per noi ha il sapore di un gioco.
Da dove si comincia? Beh…. Dal gioco più bello: noi…
Noi facciamo finta di amarci.
Non è difficile, sai? Lo fanno in tanti, anche crescendo. Ma noi, che siamo bambini furbi, lo facciamo giocando. Nel nostro gioco d’amore, facciamo finta di pensarci sempre. In ogni respiro. In ogni secondo di tempo più o meno consapevole. Priorità di pensiero assoluto.
Facciamo pure finta che il nostro amore è unico.
Unico e irripetibile.
Un amore mai visto né provato, una di quelle cose che ti capitano una sola volta nella vita e che non assomigliano a nulla di quello vissuto fino ad oggi e di quello che potremmo vivere nel nostro tempo a venire. Facciamo finta che siamo, l’uno per l’altro, la linea dell’amore sul palmo della nostra mano sinistra. L’unica linea importante. Più importante di quella della vita, del destino e del tempo.
È un gioco difficile? Se ci credi no. E noi ci crediamo. Se no, non saremmo qui a giocare.
Il gioco del fare finta è un gioco serio. Il presupposto è crederci. Se non ci credi, sei eliminato. E tu… odi perdere. Quindi… Facciamo finta che il nostro amore non subisca le angherie del tempo. Non si trasformi in abitudine, in gesti obbligati, in menzogne accartocciate, in telefonate di cortesia legate alla paura di perdere quello che già non c’è più.
Il nostro finto amore ha il dono della spontaneità. Nel nostro fare finta di amarci esistono parole che sono vocabolario dell’anima: verità, dialogo, piacere, condivisione… Parole rare. Di cui si è perso il senso, nell’amore adulto. Nell’amore da grandi. Ma noi siamo bambini e siamo capaci di tutto. Allora, facciamo finta di non tradirci, di non tradire il nostro amore. Non per obbligo. Non per promessa. Ma perché non potremmo fare diversamente, perché – ci viene naturale – difendere il nostro Noi. Difenderlo dal tempo, dalla noia, da altri falsi amori che non fanno finta ma che non hanno lo stesso sapore del nostro stare insieme.
In questo nostro finto amore, ridiamo tanto. Ridiamo insieme. Ridiamo e ci prendiamo in giro. Siamo così bravi a fingere che riusciamo a stare insieme senza accorgerci del tempo che passa e… Stiamo bene insieme. Bene davvero. Così bene da sentirci liberi. Da essere liberi.
Liberi…
Liberi di amarci e di non amarci.
Liberi di scegliere che fingere di amarci ci piace così tanto da non accorgerci che, poi, magari diventa vero. Oddio… VERO. La finzione che diventa Verità. La Verità in Amore che è una combinazione di parole che ha perso, nel tempo adulto, il suo senso più profondo.

Noi siamo bambini.
E fingiamo giocando.
Mi piace giocare con te al nostro FINTO amore… è la cosa più VERA che mi sia mai capitata.

(Letizia Cherubino)


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