Odio gli Scrittori.

Gli Scrittori non dovrebbero raccontare baci. Gli Scrittori non dovrebbero trovare le parole giuste per esprimere un’Emozione, un moto dell’animo, una passione del cuore. Gli Scrittori semplicemente non dovrebbero scrivere. Dovrebbero lasciarci in pace. Dovrebbero impedirci di volare, di precipitare, di scombussolarci l’animo a contatto con parole che sono pugni. Parole che arrivano allo stomaco e che maltrattano l’anima.
Io odio gli Scrittori.
Odio le loro Parole.
Odio il potere che hanno e odio essere una loro vittima.
Li odio così tanto da amarli.
Li odio come si amano gli amori sbagliati. Ciecamente. Detto proprio così. Inteso così: ad occhi chiusi, insomma.
Io leggo ad occhi chiusi. Amo ad occhi chiusi. Vivo ad occhi chiusi. E, sempre ad occhi chiusi, ho imparato dagli Scrittori a scrivere. Quel poco che so fare è merito loro. Merito o forse colpa. Rapporto d’amore e d’odio senza uguali.
Vera passione destinata al per sempre.
Ho imparato dagli Scrittori a vivere scrivendo, a scrivere vivendo. Della loro Anima mi nutro sentendomi parte di Infinito.


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