Mi hai.

Mi hai se, ogni giorno, ricominci da capo.
Se ogni giorno è come il primo istante in cui, allungando la mano e stringendo la mia, ci siamo presentati.
Mi hai se non mi consideri scontata. Se non dimentichi che oggi ci sono e domani… chissà.
Mi hai se ricordi in ogni istante – a te stesso e a me – quanto io sia speciale, quanto sia importante che io esista per Te, in Te.
Mi hai se mi corteggi non per strategia ma perché sai, senti, che merito il meglio di quello che puoi dare, il massimo di quello che sei, la totalità assoluta di ogni bellezza che custodisci in te.
Mi hai se mi stupisci, mi fai ridere, mi emozioni e… m’incanti.
Mi hai se non mi paragoni a nulla di quello che hai vissuto fino ad ora e se sei capace, con me, di ridisegnare te stesso inventandoti nuovo ad ogni passo.
Mi hai se ti metti in discussione, se sei disposto a perdere, se rimuovi schemi del passato che – con me – non funzionano.
Mi hai se mi dai e se Ti dai. Tutto. Totalmente. Senza mentire. Senza fregare. Senza dissimulare.
Nella convinzione che togliendo a me, togli a Te.
Mi hai se non smetti mai di darmi quello che Tu vorresti da me in un sottile scambio reciproco in cui la parità è il presupposto.
Mi hai se non ti dimentichi la mia Anima. E se impari a leggerla tra le mie parole e nelle pieghe del mio corpo.
Mi hai se alzi le chiappe per venire da me, se sei capace di portarmi via, se sai scuotere le fondamenta della mia esistenza costruendo – in me – il tuo giardino. Spazio protetto, difeso, curato e alimentato in ogni singolo istante.
“Mi hai” è una frase che ti piace sentirti dire.
Del suo suono ti riempi tutto al punto da dimenticare – ogni tanto – che avermi non è un traguardo raggiunto per sempre.
Mi hai.
E’ vero.
Non è una conquista. E’ solo l’inizio.

(Letizia Cherubino)


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