Archivio di marzo 2012

25 MARZO 2012

E’ morto Antonio Tabucchi.
Muore con Lui una parte della mia Anima.
E’ leggendo un suo libro che, un giorno, ho pensato che scrivere fosse un qualcosa di valore assoluto, che potesse cambiare il mondo e l’anima delle persone.
Se io so anche e solo mettere una parola in fila all’altra è perchè Lui è esistito.
L’umanità ha perso l’unico vero genio della letteratura contemporanea italiana.
Non riesco nemmeno a pensare che la sua Anima non mi racconterà più nulla in cui perdermi…
E’ un dolore che non ha voce.
E il cuore mi scoppia.
E mi manca l’aria ai pensieri.
Un dolore immenso.
Una perdita incommensurabile.
Un lutto per l’intera umanità.

(Letizia Cherubino)


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21 MARZO: PRIMAVERA.

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E’ bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.

Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno “scusi” nella ressa?
un “ha sbagliato numero” nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell’infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà
.

(Wislawa Szymborska)


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Tecnica e Strategia.

La mia tattica è guardarti
Imparare come sei
Volerti come sei
La mia tattica è parlarti
Costruire con parole
un ponte indistruttibile
La mia tattica è rimanere nel tuo ricordo
non so come
né so con quale pretesto
ma rimanere in Te.
La mia tattica è essere franco
e sapere che tu sei franca
e che non ci vendiamo simulacri
affinché tra i due
non ci sia teloni
né abissi
La mia strategia è
invece
molto più semplice
e più elementare
La mia strategia è
che un giorno qualsiasi
non so con che pretesto
finalmente abbia bisogno di me.

(Mario Benedetti)


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Amo gli Uomini…

Amo gli uomini capaci di leggere la bellezza più nascosta.
Amo chi nota un ricciolo scomposto, la luce del sorriso, gli angoli delle labbra, come muovi le mani…
Amo chi s’innamora dei particolari e ti ama per quel piccolo insignificante particolare che in pochi sanno notare ma che fa la Bellezza di essere Unici.
Almeno per Lui.

(Letizia Cherubino)


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Dimmi che sei Vero…

Dimmi che sei vero…
Dimmi che sei vero quando, da te, mi sento capita. Capita nei pensieri nascosti. Compresa nei moti d’animo più segreti.
Dimmi che sei vero quando ridiamo insieme e ridiamo per niente. Quando sembriamo bambini che giocano a fare gli adulti.
Dimmi che sei vero quando mi guardi e mi dici che sono bella…
Quando ti guardo e… Ti trovo bellissimo. Sempre.
Dimmi che sei vero quando, insieme, siamo Tutto.
Quando non ci fa paura niente, nemmeno il Tempo…
Quello che passa, quello che ci divide, quello che verrà e quello che ci vede lontani.
Dimmi che sei vero quando ci viviamo senza farci domande.
Quando sappiamo Essere Due senza trovare un nome al nostro esserci.
Dimmi che sei vero… Dimmelo in silenzio.
Ti ascolto lo stesso.
Ti sento comunque.
Così vero da non credere possibile che tu possa esistere… Esistere Davvero.
Così vero che disegnarti sarebbe impossibile ma viverti…
Beh… Viverti è una gioia.

(Letizia Cherubino)


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