Archivio di giugno 2011

“Accordi Dissonanti” alla Salumeria della Musica


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ACCORDI DISSONANTI: BOOKTRAILER


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21 GIUGNO, primo giorno d’Estate.

“E’ proprio una bella serata! C’è aria di vacanze e…”.
“…e tu sai d’estate!” mi interrompe Matteo.
Io… so d’estate?
“E’ l’aria che sa d’estate” lo correggo io, quasi a contenere l’emozione di un complimento inaspettato.
“No, no… proprio tu… Non ho sbagliato. Guardati…”.
E dove dovrei guardarmi?
“Guardati dentro…” specifica lui, quasi ad aver letto la domanda nei miei pensieri.
“Beh… allora dentro mi sento più Primavera che Estate” specifico convinta.
“Eppure… ” sorridendomi.
“Eppure oggi è il primo giorno di Estate. Sì, sì… Ho capito. Non sei il primo che me lo dice. Me l’ha ricordato proprio stamattina il mio corrispondente preferito…”.
“Ah sì… Hai un amico di penna?”.
“Amico di penna?” ripeto, ridendo.
“Sì, perché… non si chiama così?”.
“Sì… no… cioè… Un tempo esistevano gli amici di penna. Hai ragione. È un modo di dire che non sentivo da quando avevo tredici anni. Sarà che non si usa più scrivere lettere. Ora ci sono le mail e gli sms e tutte le altre diavolerie che hanno preso il posto dell’inchiostro e della carta da lettere. Solo a Giulietta si scrive ancora così…”.
“Eggià… Bello”.
“Lo so. È meraviglioso. So di essere molto fortunata ad essere una sua Segretaria. Fare le sue veci è un onore. E avere a che fare tutti i giorni con lettere e parole di vita è… Boh… Non riesco nemmeno a spiegarlo. Dire bello è riduttivo”.
“Dunque… Niente amico di penna. Allora chi è il tuo corrispondente preferito?”.
“Hey… sei curioso, eh? È un tipo che mi scrive da mesi. Cioè… a dire la verità… Non scrive a me. Scrive a Giulietta. Ma sono sempre io a rispondergli. Pensa… è di Verona”.
“Un nostro concittadino?”.
“Già… Ricevo e rispondo a centinaia di lettere ma lui mi ha colpito. Diciamo che ho preso a cuore il suo mondo. È un tipo strano… Parla in versi. S’interroga sull’amore. Non sembra cercare risposte. Spesso fa domande che non hanno risposta. Forse è questo che mi piace. Anche io preferisco farmi delle domande che trovare delle risposte definitive… Sì… cioè… La verità è che ogni volta che trovo una risposta mi viene in mente un’altra domanda>>.
“Sinonimo d’intelligenza, direi…”.
“Dici davvero?” domando, sinceramente interessata.
“Sì. Dico davvero. E, visto che ti piacciono le domande, te ne faccio una io… Pronta?”.
“Prontissima”.
“Sicura?”.
“Sicurissima”.
“Bene. Allora… Cosa vorresti da questa serata?”.
E no! Questo è disonesto. Questa non è una domanda qualunque. Questa è una domanda che mi fa diventare rossa. Rossa dentro. Perché purtroppo le mie guance non si colorano più di rosso come quando ero una bambina, e poi una ragazzina, timida e impacciata.
Con il tempo ho imparato a dissimulare e il semaforo delle emozioni fa colori che posso vedere solo io. Crescendo si impara a contenere, a controllare, a fingere…
Ma questo… è crescere?
Non sarebbe più bello che Matteo, in questo momento, vedesse il colore VERO della mia anima? Non sarebbe più facile comunicare così, con un semplice rossore, al posto che usare mille parole o una frase o…
“Ho esagerato?” mi domanda Matteo, commentando il silenzio.
“No, no… è che… Non lo so. La verità è che non lo so. O forse lo so ma lo so per un minuto e poi non lo so più>>.
“….è lo stesso per me…” dice. A bassa voce.
So e non so.
Voglio e non voglio.
Sa e non sa.
Vuole e non vuole.
Proviamo le stesse cose.
“Andiamo?” mi domanda Matteo, alzandosi.
“Abbiamo ragionato fin troppo, seduti qui… Questa scala aiuta a ragionare ma noi dobbiamo andare>>.
“?”.
“Su, su… Andiamo”.
E mi allunga la mano per aiutare ad alzarmi.
“Non mi guardare così. Andiamo e basta. Senza meta. Insomma: camminiamo. Verona, di notte, è semplicemente spettacolare. Soprattutto la prima notte d’Estate…”.
Andiamo?
Andiamo.

Da “GIULIETTA, SONO IO”, Cap. 15, pag 145, VERONA


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Foto Presentazione del libro Giulietta SONO IO – Feltrinelli Monza | 9-06-2011

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Presentazione Del Libro “Giulietta, SONO IO” | Chiaraluna



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