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IL DOLORE PIU’ GRANDE.

Il Dolore più grande è fare del male ad una persona che ami.
Il Dolore più grande è permettere ad una persona che ami di farti del male.
Il Dolore più grande è non avere la forza (o l’opportunità) di chiedere scusa, quando si sa di avere sbagliato.
Il Dolore più grande è non capirsi e non riuscire a comunicare.
Il Dolore più grande è quando non sorride.
Il Dolore più grande è lasciarsi vivere senza vivere davvero.
Il Dolore più grande è essere traditi e tradire.
Il Dolore più grande sono le lacrime che cadono silenziose.
Il Dolore più grande è il tempo che non torna.
Il Dolore più grande è essere obbligati a scegliere. Scegliere e rinunciare.
Il Dolore più grande è accettare che bisogna crescere. Per forza.
Il Dolore più grande sono i baci negati, le cose non dette, i rancori celati, la rabbia ingoiata.
Il Dolore più grande è l’attesa di uno “scusa” che non arriverà.
Il Dolore più grande è il cercarsi di due sguardi che non si trovano.
Il Dolore più grande è un anello rinchiuso in una scatola.
Il Dolore più grande è un lieto fine che non sei riuscito a scrivere.
Il Dolore più grande è perdere la fiducia nell’altro, il rispetto e la stima per se stessi.
Il Dolore più grande è non riuscire a dimenticare e, nello stesso tempo, il voler ricordare-custodire tutto.
Il Dolore più grande è non sentirsi all’altezza.
Il Dolore più grande è dire il contrario di quello che si pensa.
Il Dolore più grande è una canzone che non riesci più ad ascoltare.
Il Dolore più grande è non trovare una via d’uscita.
Il Dolore più grande è non crederci più.
Il Dolore più grande è non avere il coraggio… Il coraggio e basta.
Il Dolore più grande è un sorriso forzato, una parola soffocata, una carezza attesa invano, una telefonata che non arriva.
Il Dolore più grande è un addio.
Il Dolore più grande è la perdita. E l’attesa.
Il Dolore più grande è… il Dolore più grande.

Ed è unico. E quando lo si vive sembra sempre il più grande fra tutti. Ma poi passa.
E il Dolore più grande diventa un dolore fra tanti, una parte di te. E – se non ci fosse – non saresti tu. Con tutte le tue gioie e i tuoi dolori.
E se non ci fosse, anche la gioia non avrebbe lo stesso sapore e “il senso delle cose non si ricoprirebbe di senso”.

Il Dolore più grande, a volte, assomiglia alla gioia.
La gioia di avere la forza di affrontare ogni piccolo-grande Dolore.

(Letizia Cherubino)


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Io sono quella che resta.

Voglio scivolare in qualche parte di te…
Come fanno i sogni, di Notte.
Voglio rimanere impigliata tra i tuoi capelli
o incastrata nei tuoi pensieri.
Lì dove, né il tempo, né la distanza, né la tua volontà,
potranno smuovermi.
Voglio risuonare in te come una bella canzone.
Che non ti stanchi di ascoltare.
Voglio uno spazio tutto mio tra le pareti di te.
Uno spazio vergine, incontaminato, di emozioni mai provate.
Un giardino di sorprese del cuore.
Voglio essere quella che resta. Che fa parte di te. E in te riposa.
Voglio essere la tua valigia così che, in viaggio o in partenza, tu mi tenga per mano.
Io non voglio volere.
Voglio essere.
In Te.
Io sono quella che resta.

(Letizia Cherubino)


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Se tu non capisci…

Se tu non capisci, il male che mi hai fatto… Io non te lo posso spiegare. E se non lo capisci, non puoi nemmeno capire il perché dei miei dubbi, del mio tentennare, della mia altalena di emozioni, delle mie paure.
Ma poi… la verità è che tu non devi capire quanto male ho sentito, ma quanto Amore c’era perché tu mi potessi fare così male.

(Letizia Cherubino)


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QUELLA COSA…

“Quella cosa” per cui non smetteresti mai di ascoltare la persona che hai davanti.
Quella cosa che tutto quello che dice o come muove le mani o come respira o semplicemente le parole che usa per raccontare quello che ha mangiato a colazione, ti sembrano interessanti, uniche, sconvolgenti.
Quella cosa che poco te ne fregherebbe di non dormire per una – facciamo pure due notti – per il gusto di non perderti un secondo del tempo da poter condividere con lui/lei.
Quella cosa che vorresti rapirla per tenerla un po’ per te e te ne freghi se non sarà mai tua perchè sei certo che come la guarderesti, ascolteresti, toccheresti tu… Nessuno Mai.
Quella cosa che “dimmi se sei vero” perchè somigli esattamente a quello che – fino a prima di Te – era un sogno che scompariva all’alba.
Quella cosa che fai l’amore con gli occhi e fai fatica anche solo a pensare di poterlo toccare quel corpo… troppo lontano per tutto…
Quella cosa che ti tremano le mani al solo pensiero di… Di.
Quella cosa che vorresti fermare il tempo e l’ora e qui vale più di tutto il passato e di ogni giorno che potrà venire.
Quella cosa che cominci a credere al destino, al per sempre, a tutte quelle parole su cui prima eri cinico e diffidente.
Quella cosa che VIVERLA non è una scelta ma un obbligo alla Vita.
Alla Vita Tua e Sua.
Ecco… Quella cosa lì. Esatto.
Quella che da senso a tutto il resto.

(Letizia Cherubino)


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